Bologna, 10 dic. – Si chiude ufficialmente il ricco programma di appuntamenti nati per festeggiare gli 80 anni di Legacoop Bologna, con lo spettacolo teatrale l’Indispensabile, realizzato dalla compagnia La Baracca Testoni ragazzi e portato in scena al Teatro Testoni dal 9 al 12 dicembre.
Uno spettacolo nato durante l’anno dell’80esimo anniversario di Legacoop Bologna, festeggiato nel corso del 2025 con una serie di appuntamenti e momenti di riflessione pensati con intento celebrativo, ma soprattutto, per condividere con la città e le comunità alcuni grandi temi che animano il mondo della cooperazione.
Come l’antifascismo celebrato a Montesole in aprile e la serie di riflessioni sul rapporto tra cooperazione ed evoluzione, raccontata nelle sue diverse declinazioni: nei sistemi evolutivi naturali, con Stefano Mancuso, in quelli umani, con Telmo Pievani e in ambito scientifico e di ricerca con Luisa Ciffarelli e Sergio Bertolucci fino al dialogo che c’è stato con il cardinal Zuppi con cui si è ragionato di Pace, cooperazione e relazioni internazionali.
E poi l’evento di ottobre al Cinema Modernissimo, dove sono state indagate le Relazioni cooperative e dove con un’esposizione delle illustrazioni del collettivo FairBrands, coordinato da Gianluca Costantini, si è cercata una rielaborazione artistica dei temi affrontati durante il 2025.
A tutti questi appuntamenti è stata sempre presente la compagnia La Baracca Testoni ragazzi, che ha partecipato, osservato, rielaborato in linguaggio teatrale e infine, grazie alla penna di Gabriele Marchioni e Enrico Montalbani ha messo in scena lo spettacolo L’indispensabile nato da questo percorso.
Uno spettacolo che si “rivolge agli adolescenti del 2025” e che si interroga sul “valore che ha la cooperazione oggi”, attraverso temi come l’individualismo, il gioco di squadra e una domanda, che in un momento storico in cui prevale quasi sempre “il prima io”, resta fondamentale: che cos’è oggi indispensabile?
Come ha sottolineato Rita Ghedini, chiudere a teatro il percorso dell’80esimo ha un significato preciso, perché “il teatro è un luogo delle comunità, è la forma in cui ogni civiltà decide di rappresentare se stessa, le proprie relazioni e al tempo stesso come fondare la propria cultura per trasmetterla alle generazioni successive e per questo il luogo giusto per concludere questo straordinario percorso.”











