Bologna, 3 lug. 26 – Dalla cooperazione sociale all’agricoltura, dalla distribuzione ai servizi, dall’abitare al commercio, sono molteplici e variegate le storie delle cooperative che festeggiano quest’anno un anniversario legato alla propria fondazione.
Tutte caratterizzate da quel “dinamismo economico, coerente con l’art. 35 della costituzione” come ricordato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’ultima Biennale della Cooperazione, e “capaci di impegnarsi nel proprio lavoro e guardare al futuro”, come sottolineato nei saluti di apertura dalla Presidente di Legacoop Bologna Rita Ghedini.
L’occasione della celebrazione è l’evento “Tra le generazioni, storie di cooperative – Anniversari 2026 delle imprese associate” che da 3 anni Legacoop Bologna organizza in concomitanza con la Giornata Internazionale delle Cooperative, con la collaborazione della Camera di Commercio di Bologna.
Ad aprire i lavori, presso la Sala Tassinari del Comune di Bologna, è il sindaco di Bologna Matteo Lepore, che ha evidenziato come la cooperazione da 150 anni ricopre un ruolo importante nella redistribuzione della ricchezza e nel trovare soluzioni. “A Bologna” ha continuato il sindaco Lepore, “il rapporto tra istituzioni e cooperazione è sempre stato forte” nel comune intento di voler colmare i divari sociali, forti della convinzione che “si sta bene quando ci si occupa anche degli altri”, un’idea alla base del sistema bolognese ed emiliano romagnolo.
A seguire la presidente di Legacoop Bologna, Rita Ghedini, che ha parlato di come “gli anniversari non rappresentano soltanto traguardi importanti per le singole imprese, ma raccontano la capacità della cooperazione di attraversare le generazioni, rinnovandosi in coerenza con i propri scopi e valori fondativi, creando valore economico, sociale e culturale per le comunità.”
Anche il presidente della Camera di Commercio di Bologna, Valerio Veronesi, ha voluto sottolineare che “quando parliamo di Cooperazione parliamo della storia del nostro territorio, parliamo di uomini e donne che insieme hanno costruito un sistema che regge da più di cent’anni e parliamo anche di una forza che va di pari passo con la fiducia reciproca, quindi un sistema che ha dato tanto al nostro territorio e che ci aspettiamo dia ancora di più per il futuro”.
La seconda parte della mattinata è tutta dedicata al Premio Calanchi Turrini, dedicato ai giovani che decidono di studiare la cooperazione dal punto di vista accademico. Due momenti affiancati “perché crediamo che il futuro della cooperazione si costruisca nell’incontro tra esperienza e innovazione, tra la memoria di un patrimonio collettivo e la capacità delle nuove generazioni di interpretare le grandi trasformazioni del nostro tempo” come ha raccontato da Rita Ghedini.
Sul palco, il dialogo tra due allieve del Master in Giornalismo dell’Università di Bologna e due dei tre vincitori della terza edizione del Premio: Laura Eccher e Tommaso Malpensa (la terza è Francesca Gabriellini). Laura Eccher ha vinto grazie allo studio “Intercooperation versus Scaling: Rethinking Mushrooming in the Cooperative Movement through Digital Platforms” mentre Tommaso Malpensa per la sua tesi di laurea magistrale su “Il concetto di mutualismo e il trattamento economico del socio lavoratore di cooperativa”.
Tra i molti aspetti del suo lavoro raccontati da Laura Eccher c’è l’esempio della cooperativa Cotabo, presa in esame nel suo lavoro come esempio di come si possa sviluppare una tecnologia sottesa dai valori cooperativi. L’app della cooperativa bolognese, ha raccontato Eccher, “è tutta sviluppata internamente e dotata un algoritmo democratico che redistribuisce il lavoro in base ai desideri e ai bisogni dei tassisti”.
Tommaso Malpensa ha incentrato il suo intervento sulla necessità di “cambiare narrazione secondo cui l’impresa capitalistica è l’unico modello di successo”. Secondo Malpensa, “in cooperativa si lavora meglio, ci sono i ristorni e molti contratti hanno il 10% in più rispetto agli equivalenti capitalistici, quindi, bisogna dire che in cooperativa si lavora meglio”. “Per queste ragioni, conclude Malpensa, “vorrei che i giovani investitori andassero a investire verso la cooperazione”.
A seguire l’elenco di tutte le cooperativa premiate:
Società di Mutuo Soccorso tra Salsamentari, Esercenti, Industrie e Affini (150 anni), Coop Casa del Popolo Anzola dell’Emilia (120 anni), CIAB – Società Cooperativa Idrici ed Affini (80 anni), Centro Commerciale e Artigianale Fossolo 2 (50 anni), La Baracca Testoni Ragazzi Cooperativa Sociale ONLUS (50 anni), Agriverde Società Cooperativa Sociale (40 anni), Alveo Società Cooperativa (40 anni), Il Baobab Società Cooperativa Sociale (40 anni), Il raccolto Società Cooperativa Agricola (30 anni), Virtual Coop Cooperativa Sociale O.N.L.U.S. (30 anni), Cateringross Società Cooperativa Nazionale Servizio Catering (30 anni), cooperativa eta beta (20 anni), Consorzio Integra (10 anni), Coop Alleanza 3.0 (10 anni), La Formica Società Cooperativa Sociale (10 anni) e Protendo Società Cooperativa (10 anni).





























