Bologna, 24 giu. – Cuore pulsante dell’ecosistema d’innovazione regionale, capace di riunire in un’unica e straordinaria giornata tutti i principali attori della ricerca e dell’impresa di domani, quest’anno lo Startup Day ha evoluto ulteriormente i propri confini approdando nella prestigiosa cornice internazionale del WMF – We Make Future 2026. “Per noi è la nona volta: abbiamo cominciato, nove anni fa, con l’Università di Bologna. In questa edizione siamo arrivati a collaborare con tutti gli Atenei dell’Emilia-Romagna e con ART-ER – sottolinea Rita Ghedini, Presidente di Legacoop Bologna –. Siamo profondamente convinti che le comunità della conoscenza e le comunità imprenditoriali possano e debbano costituire un’unica grande comunità di pratica nella quale collegare l’innovazione declinata in tutti gli ambiti. Tecnologico, certo, ma anche sociale, ambientale, delle humanities. Come? Mettendo in connessione le competenze di studenti, studentesse, ricercatori, ricercatrici con il mondo dell’impresa, sia per portare innovazione nelle imprese già esistenti, sia per costruire nuova cooperazione”.
Per Legacoop Bologna, lo Startup Day 2026 è stata anche l’occasione per presentare la nuova edizione di Coopstartup Changemakers: “Come noto, Coopstartup Changemakers è un percorso che vuole accompagnare la nascita di nuovi progetti imprenditoriali ad alto impatto sociale – spiega Chiara Cenerini –. Lo facciamo attraverso formazione, tutoraggio e mentorign completamente gratuito e andremo a erogare 3 premi da 10mila euro ciascuno. È il percorso adatto a chi pensa che avviare un progetto imprenditoriale sia un’impresa collettiva e non individuale; a chi crede che fare impresa voglia anche dire prendersi delle responsabilità sociali; a chi ha bisogno di lavorare sulla validazione dei progetti”.
Coopstartup Changemakers è realizzato in stretta collaborazione con Indicoo, l’incubatore diffuso di cooperazione promosso da Coopfond, Legacoop e Fondazione Pico. “Indicoo – spiega Aldo Macchi – vuole essere uno strumento innovativo per promuovere la nascita di nuove cooperative, ma anche supportare le cooperative esistenti e ingaggiare i nuovi talenti. Obiettivo, essere – attraverso canali innovativi come l’Agente di intelligenza artificiale Indicoo AI – un supporto per tutta la rete territoriale, in modo tale che sia le grandi città, sia le aree interne, possano usufruire degli stessi strumenti di promozione cooperativa, utili per avvicinarsi al futuro con un linguaggio che possa essere ingaggiante anche per le nuove generazioni, così da riuscire a essere una realtà che celebra i suoi 140 anni senza sembrare dei 140enni”.
Al centro della giornata, i progetti ad alto contenuto tecnologico sviluppati da studentesse, studenti, ricercatrici e ricercatori degli Atenei partner – Università di Bologna, Università di Ferrara, Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Parma – con l’obiettivo di trasformare la conoscenza accademica in soluzioni concrete per industria, salute, sostenibilità, agroalimentare, digitale e impatto sociale. I 35 progetti d’impresa selezionati hanno presentato le proprie idee davanti a una platea composta da professionisti, mentor, imprese, investitori e venture capitalist. Tredici i premi assegnati, tre dei quali – Collective Horizon, Sharing Sustainability, Think4Food – sostenuti da Legacoop Bologna e consegnati da Luca Grosso.
Il Premio Collective Horizon, riconoscimento all’iniziativa capace di creare soluzioni che generano inclusione e benessere collettivo, è andato a Oncomed, attiva nell’ambito salute e life sciences: “Oncomed è una piattaforma digitale creata per pazienti e caregiver – racconta Francesco Scotton –. È il primo ecosistema digitale oncologico in Italia, costruito affinché pazienti e caregiver possano entrare facilmente in contatto con farmacie specializzate in oncologia e specialisti dell’area oncologica”.
Il Premio Sharing Sustainability, riconoscimento all’iniziativa che ha dimostrato come la sostenibilità possa essere un percorso collettivo e cooperativa, è stato conferito a Unna, progetto orientato alla sostenibilità ambientale “che vuole connettere persone e territori – annuncia Paola Di Dio –, le persone che abitano i territori e quelle che li attraversano per motivi di viaggio. È un progetto che nasce parlando di turismo, ma si vuole concentrare sulle persone che abitano stabilmente quei territori. Siamo convinte che non possa esistere un turismo rigenerativo se la comunità che accoglie non è essa stessa rigenerata.
A LESA, invece, è stato assegnato il Premio Think for Food per il potenziale nelle filiere agroalimentari e nell’applicazione delle tecnologie emergenti. “Lo sapete che in Italia il 70% dell’acqua potabile viene utilizzata per l’agricoltura e che il 40% di essa viene sprecata, ogni singola stagione? Lesa – spiega Angela Ferrante – vuole arrivare alle piccole e medie imprese che formano l’85% di tutte le aziende agricole italiane. Noi andiamo in loro aiuto: Lesa porta loro l’intelligenza del suolo, si integra ai sistemi di irrigazione già presenti e ne automatizza i processi per ridurre lo spreco idrico fino al 40%”.
“Essere qui è una scelta strategica – conclude Luca Grosso –. Lo Startup Day è un momento che ci consente di incontrare giovani, studenti e ricercatori che desiderano mettersi in gioco. È sicuramente un’occasione per parlare di cooperazione, ma soprattutto per ascoltare idee nuove che ci permettono di contaminare la forma cooperativa. Nella nostra esperienza abbiamo capito che molti giovani si approcciano all’imprenditorialità non solo per il profitto, ma anche per trovare partecipazione e occasioni per generare impatto. Proprio quello che offre la forma cooperativa che conferma, così, la propria attualità”























