Bologna, 8 lug. – Anche quest’anno Legacoop Bologna torna ad essere protagonista di una serata Sotto le Stelle del Cinema, la rassegna estiva della Cineteca di Bologna che trasforma Piazza Maggiore nella più grande sala cinematografica a cielo aperto d’Italia. È successo martedì 7 luglio con il documentario di Walter Veltroni Dallamericaruso – Il concerto perduto, sostenuto per l’occasione proprio da Legacoop Bologna.
Sul palco della piazza, insieme al regista e alla presidente di Legacoop Bologna Rita Ghedini, sono intervenuti anche il sindaco di Bologna Matteo Lepore, il direttore della Cineteca di Bologna Gianluca Farinelli e Daniele Caracchi della Fondazione Lucio Dalla. Un appuntamento che si rinnova ormai da anni e che conferma un impegno preciso: quello di stare in piazza, insieme alla città, per raccontare attraverso il cinema la memoria, l’identità e i valori della cooperazione. Quest’anno il protagonista ha un nome che a Bologna suona come una leggenda: Lucio Dalla.
Il film di Veltroni parte da un ritrovamento straordinario: le riprese integrali di Ambrogio Lo Giudice del concerto che Lucio Dalla tenne a New York, al Village Gate, nel marzo del 1986. La prima a ricevere le cassette del concerto è stata Fondazione Lucio Dalla, che oggi lo restituisce al pubblico grazie a un importante lavoro di restauro: “Lo abbiamo restaurato dal punto di vista dell’immagine e del suono”, ha spiegato Daniele Caracchi della Fondazione, con la possibilità di riascoltare la musica di Dalla in Dolby Atmos.
Ma il racconto cinematografico intreccia anche altri piani: c’è la tournée americana con i suoi protagonisti, e c’è la genesi di uno dei brani più amati della musica italiana, Caruso. “Ho voluto raccontare – ha spiegato il regista Veltroni – anche il contesto: come si è arrivati al disco Dall’AmeriCaruso, come è arrivata la canzone, frutto di una pura invenzione di Lucio – o di un’invenzione che lui ha fatto finta di considerare realtà. E poi tutto il contesto della band di Lucio, che era più una ‘banda’ che una band, con tante persone meravigliose che ancora oggi tengono viva la sua memoria.”
Cultura come ponte, l’impegno di Legacoop Bologna
A motivare la scelta di sostenere il film è stata Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna: “Scegliamo di essere in piazza con la Cineteca perché pensiamo che la cultura sia il modo migliore per dialogare fra le persone, fra le generazioni, fra culture diverse, per costruire ponti. Lucio Dalla è l’esempio di chi, cantando Bologna, ha cantato il mondo, veicolando un messaggio di inclusione, di mixité, di riconoscimento della diversità e, sostanzialmente, di pace.”
Una dichiarazione che racchiude il senso profondo di questo impegno: portare in piazza un film capace di parlare alla comunità, di far dialogare generazioni diverse attraverso la memoria condivisa, e di ribadire come la cultura sia, prima ancora che intrattenimento, uno strumento di coesione sociale – lo stesso principio cooperativo che da sempre guida l’azione di Legacoop Bologna sul territorio.
Il futuro di Dalla
Caracchi ha raccontato anche il legame che, a distanza di quindici anni dalla scomparsa di Dalla, la Fondazione continua a coltivare con la città: dalle attività nelle scuole alla collaborazione con l’Ospedale Sant’Orsola, fino alla Casa Museo che ogni anno accoglie migliaia di visitatori e alla rassegna al Teatro Arena del Sole. “Adesso abbiamo trovato 40 minuti di provini – ha annunciato dal palco – che Lucio aveva messo su un hard disk. Quest’anno a ottobre cadranno i 40 anni dalla pubblicazione dell’album Dall’AmeriCaruso e quindi arriveranno diverse cose”.
Assist raccolto dal direttore della Cineteca di Bologna, Gianluca Farinelli: “Piazza Maggiore aspetta grandi ritrovamenti nei prossimi anni”.








