Bologna, 8 mag. – Non subire la transizione digitale, ma guidarla e trasformarla in un’occasione di sviluppo.
È questo lo spirito con cui Legacoop Bologna ha riunito le proprie cooperative associate negli spazi di via del Battirame 11 per il workshop “Strategie e mindset nell’era dell’AI“, seconda tappa del percorso E-Coo-DigIT costruito grazie al sostegno della Camera di Commercio di Bologna.
In sala, realtà di ambiti molto eterogenei — cooperazione sociale, grande distribuzione, produzione e lavoro — accomunate dalla stessa esigenza: capire come approcciare l’intelligenza artificiale in modo concreto, con consapevolezza e attenzione alle sue implicazioni.
«L’obiettivo è accompagnare le cooperative associate nella transizione digitale», ha spiegato Luca Grosso, Responsabile Promozione e Sviluppo di Legacoop Bologna. «Non subirla, ma guidarla e trasformarla in un’occasione di sviluppo. La cooperazione tutta ha bisogno di avere una riflessione e accompagnare le proprie organizzazioni all’interno di questa transizione, che è veramente fondamentale.»
I lavori sono stati condotti dal team di Refresh Academy, cooperativa sociale spin-off universitario che opera nel campo dell’innovazione digitale e della formazione con una particolare attenzione al tema dell’inclusione. Il format scelto è stato quello del project based learning: prima la pratica, poi la teoria.
«Di questi tempi tutti parlano di AI», ha detto Gigi Bozzo, formatore di Refresh Academy. «Tantissime persone si preoccupano: sono indietro? Cosa devo fare? Qual è il prossimo passo? Qui veniamo a fare esempi concreti: chi sono io, chi è il mio team, e come ci possiamo approcciare. L’AI non ci rimpiazza, ci aumenta. Le cooperative sono imprese, le imprese devono innovare», ha concluso Bozzo. «E qui oggi rispondiamo ad alcune domande che potrebbero essere critiche su cosa fare da oggi, da domani.»
I partecipanti hanno lavorato in gruppi direttamente con strumenti di intelligenza artificiale generativa, sperimentando in prima persona potenzialità e limiti nel proprio contesto lavorativo. Attraverso modalità didattiche innovative, hanno potuto contemporaneamente provare tool di AI e confrontarsi sulle loro esperienze quotidiane sul tema. Un tratto fondamentale emerso tra tutte e tutti è l’urgenza di fermare la degenerazione dell’AI proponendo approcci mutualistici anche nel suo utilizzo.
A seguire, l’intervento del Prof. Matteo Vignoli ha offerto una cornice teorica alla mattinata: cosa significa adottare l’intelligenza artificiale non solo come strumento tecnico, ma come cambiamento culturale nei modi di lavorare, decidere e collaborare. Un monito emerso con forza: l’innovazione nasce dalla somma delle visioni delle persone, non dall’isolamento dietro uno schermo. Delegare tutto alla macchina, come ha sottolineato Vignoli, amplifica il rischio relazionale e impoverisce proprio quella capacità divergente che è il cuore di ogni processo creativo.
La giornata è stata uno dei tasselli di E-Coo-DigIT, un percorso che mira ad offrire alle associate sia una visione di quelle che sono le innovazioni tecnologiche che in questo momento stanno trasformando il mondo della cooperazione, sia ad accompagnarle su come affrontare questa transizione.
Nelle prossime settimane sono previsti due corsi online gratuiti, realizzati insieme a Fondazione IFAB: uno sull’intelligenza artificiale applicata al marketing (dal 24 giugno, ogni martedì fino al 15 luglio, ore 9-11) e uno sull’AI per la segreteria organizzativa (stesse date, ore 11-13). A luglio seguirà un ciclo di webinar sulla governance intelligente dei dati nelle imprese, e per le cooperative che lo vorranno sarà possibile sviluppare progettualità specifiche a partire dalle proprie esigenze.