Bologna, 14 feb. – Intelligenza artificiale e il suo ruolo nello sviluppo delle competenze digitali per i settori culturale e socioeducativo. È il focus della terza edizione di Coo.de, Cooperative digital education, il percorso formativo che unisce teoria e pratica per rafforzare le competenze digitali di neolaureati e professionisti del settore educativo, sociale e culturale.
Alla presentazione presso l’Aula Magna della Facoltà di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna, hanno partecipato Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna, Claudio Melchiorri, delegato per i rapporti con le imprese e la ricerca industriale Unibo, Luca Ferrari, responsabile scientifico Coo.de, Claudia Iormetti, responsabile innovazione Open Group, Piero Ingrosso, presidente Fondazione Pico e Pier Cesare Rovella, docente del corso e professore presso Unibo.
“Coo.de è una delle attività più dinamiche nata dalla collaborazione, recentemente rinnovata, tra Legacoop Bologna e l’Università di Bologna”, ha dichiarato Rita Ghedini, “Abbiamo colto nel segno, individuando la necessità di promuovere la formazione sul digitale, abbracciandola non dal punto di vista tecnologico ma dal punto di vista delle relazioni, di come, cioè la trasformazione digitale modifica le relazioni, nei rapporti interpersonali, nei rapporti educativi, nella didattica, e nella vita quotidiana di ciascuno di noi”
Claudio Melchiorri ha sottolineato la soddisfazione reciproca del rapporto con Legacoop Bologna, una “collaborazione che va avanti da molti anni e che si concretizzerà nell’immediato futuro in nuove iniziative”, mentre per Luca Ferrari particolare attenzione quest’anno verrà data “all’acquisizione di competenze digitali in senso trasversale”, in un’ottica che quest’anno diventa per la prima volta nazionale grazie alla possibilità di seguire le lezioni in remoto.
Per Piero Ingrosso l’edizione di quest’anno “rappresenta un progetto pilota apripista sperimentale che serve a rafforzare le competenze, creando uno spazio che sia di apprendimento e di scambio di buone pratiche, finalizzato a rendere più competitive sui mercati le nostre imprese e allo stesso tempo di dotarle di quel set di competenze necessarie a contribuire alla costruzione di una società digitale più equa, inclusiva e sostenibile.”
Claudia Iormetti ha evidenziato come Coo.de non è solo uno spazio di formazione ma “una comunità che esplora le nuove opportunità del digitale, ma che ha anche un ruolo attivo nell’immaginare le traiettorie, andando a creare una vera e propria esperienza con al centro la relazione tra le persone”.
Infine, Giovanni Dognini, presidente di Open Group, ha sottolineato la crescita esponenziale di Coo.de che è arrivato ad avere “oltre 160 iscritti” di cui una parte in lista d’attesa, confermando “la linea, iniziata 13 anni fa, di seguire il percorso della digitalizzazione nei servizi educativi, che per noi rappresenta una vera e propria missione”.
Coo.de è promosso da Alma Vicoo, il Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna e Open Formazione, in collaborazione con Legacoop Bologna, Open Group, Fondazione Barberini e Fondazione Pico