Bologna, 19 giu. – Entro fine anno, in Emilia- Romagna nasceranno 20 nuove comunità energetiche, per “procedere sulla strada della transizione ecologica, puntando a meno consumi e minori emissioni”, annuncia la Regione. Tre di queste comunità nasceranno a Bologna, col sostegno di Legacoop. In tutto sono 125 i progetti finanziati col primo bando regionale da 4,6 milioni di euro, che sostiene all’ 80% le spese di avvio.
La prima cooperativa ad aver terminato il processo di rendicontazione si chiama Wevez, e si trova a San Lazzaro. Nei prossimi due anni prevede lo sviluppo di impianti per 4 megawatt di potenza. “Per molti anni mi sono occupato di energie rinnovabili — spiega il presidente Paolo Benfenati — Poi nel 2018 ho venduto l’azienda a un grande operatore e ho deciso di destinare gli ultimi anni della carriera a questo progetto. Siamo partiti da un paio di anni, ma la comunità esiste dai primi di ottobre: la nostra cooperativa si chiama Universo. Costruireremo tre o quattro impianti in delle ex cave, e offriremo anche dei servizi di supporto a chi vuole fondare una comunità energetica ma non sa da che parte cominciare. I nostri soci fondatori sono sette, ma l’ambizione è quella di arrivare a costruire una cooperativa di dimensioni interregionali. Inizieremo a costruire gli impianti in autunno”.
Luigi Castagna invece è il referente della Cer Valsamoggia. “Noi come comitato promotore ci siamo costituiti più di un anno fa — dice — Poi abbiamo cercato la disponibilità dei proprietari di capannoni della zona e ne abbiamo trovati quattro, dove produrremo circa 500 Kw. A giugno costituiremo la cooperativa, che speriamo che abbia centinaia di soci. Siamo stati assegnatari di un contributo di 50mila euro da parte della Regione e abbiamo lavorato con Legacoop per definire lo statuto, poi faremo un mutuo e poi passeremo alla costruzione degli impianti. Alle famiglie pensiamo di poter garantire un minimo di risparmio, anche se rispetto a quando eravamo partiti i costi dell’energia si sono abbassati”.
La terza comunità energetica sostenuta da Legacoop, infine, nascerà a Baricella. Per la presidente di Legacoop Rita Ghedini, “le transizioni energetica, digitale e ambientale, sono il fulcro della revisione di un modello di sviluppo che si è dimostrato insostenibile”. Nelle scorse settimane, dopo che il governo ha finalmente sbloccato il provvedimento sulle modalità di incentivazione, la Regione ha pubblicato un nuovo bando, questa volta da 6 milioni e rivolto alle comunità energetiche già costituite, per la realizzazione degli impianti. La somma coprirà fino al 25% della spesa (per un massimo di 150mila euro a beneficiario), con premialità per i progetti realizzati in aree interne, montane e nei territori alluvionati. La Regione sosterrà di più le comunità che nasceranno in aree destinate a parcheggio o sui campi, nei cosiddetti impianti agrivoltaici. Ci si potrà candidare dal 12 giugno al 31 ottobre.
(di Caterina Giusberti, da Green&Blue di Repubblica)