A Think4Food premiata l’arnia urbana di Beeing

Si sono accorti che l’apicoltura urbana era in crescita e hanno inventato un’arnia da terrazzo dal design curato e facile da usare, che permette di prodursi “in casa” il miele senza dover usare guanti e maschere, perché un sistema meccanico separa la zona in cui le api vivono da quella in cui depositano il miele. E’ l’ultimo prodotto pensato da Roberto Pasi e Gabriele Garavini (nella foto), cofondatori di Beeing, una delle due startup vincitrici a pari merito del primo premio di Think4Food, voluto da Legacoop Bologna per far incontrare le imprese cooperative con idee innovative per lo sviluppo sostenibile nel settore agroalimentare.

Come nasce Beeing

“Siamo partiti dal fatto che le api stanno meglio in città che in campagna, dove oggi il problema è l’inquinamento molto forte dovuto a prodotti chimici che gli agricoltori usano per uccidere insetti nocivi e parassiti”, spiega Pasi, Ceo di Beeing, una formazione filosofica all’università. In Beeing si fondono le sue competenze sull’apicoltura – “vengo da una famiglia di apicoltori non professionisti, sono stato contagiato dall’amore per le api sin da piccolo” – e quelle di Garavini, che è uno sviluppatore informatico. La loro startup è nata quando si sono accorti che gli apicoltori professionisti avevano bisogno di strumenti digitali. Il primo prodotto con cui hanno testato il mercato è un antifurto per arnie, B-secure, arrivato alla seconda versione. Con l’arnia da giardino si rivolgono a un pubblico diverso, ma la loro missione è la stessa: aiutare chi ama le api, contribuire al loro ripopolamento, visto che “l’80% dei cibi che consumiamo dipende dalle api”.

Beeing a Think4Food

Investiranno il premio appena vinto su questo nuovo prodotto, che sarà lanciato sulla piattaforma Indiegogo, un sito internazionale di finanziamento collettivo. “Stiamo preparando un campagna di crowdfunding. Presenteremo il prodotto e sarà possibile preordinarlo online. E’ una produzione costosa, se si fa un lotto abbastanza grande, si abbattono i costi. In più questo percorso ci permette di capire che mercato ha il prodotto”.
“Partecipare a Think4Food è importante per il network in cui si entra, si ha la possibilità di entrare direttamente in contatto con la persona che può fare la differenza. Abbiamo incontrato aziende con cui stiamo già iniziando a lavorare”.
Se arriveranno all’obiettivo di vendere almeno un centinaio di arnie da città, i fondatori di Beeing pensano di poter assumere le due persone di cui già oggi hanno bisogno per sviluppare i loro progetti.